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Africa, continente del design

Event
aprile 4, 2016

Dai tempi delle avanguardie che scoprivano estasiate “l’arte negra” e ne rubavano l’essenza monumentale e minimalista per dare vita ad alcune delle sperimentazioni più ardite del Novecento come il Cubismo, di acqua ne è passata molta sotto i ponti.

Il nodo concettuale che ha permesso un radicale cambio di prospettiva in merito alle produzioni artigianali e artistiche del continente africano – e di tutte le culture extra europee – è stato sicuramente l’abbandono dello sguardo etnografico, ovvero il superamento dell’idea che il manufatto sia un documento, a favore invece di un approccio critico che considera l’oggetto come l’espressione di una cultura che possiede una propria legittimità e compiutezza estetica.

Un passaggio chiave ben illustrato nell’esposizione che ha wholesale NBA jerseys inaugurato il Mudec di Milano con Africa – La terra degli spiriti e che ci wholesale NBA jerseys consente oggi di ammirare la produzione delle culture tradizionali con un occhio sgombro da pregiudizi.

Dopo la grande ondata del design nordico, tanto imponente da influenzare ambiti svariati come musica, moda low cost, arredamento di massa e oggettistica per “young adult”, abbiamo visto scorrere prima timidamente, poi con sempre maggiore forza espressiva una corrente parallela che è quella del design africano.

Un movimento consacrato da mostre internazionali come Making Africa – A Continent of Contemporary Design, tenutasi nel 2015 presso gli spazi del prestigioso Vitra Design Museum di Weil am Rhein, e curata da Amelie Klein e Onkwui Enwezor (già direttore della Biennale di Arti Visive di Venezia nel 2015 e figura di spicco del panorama dell’arte contemporanea internazionale).

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Making Africa è un percorso denso e sorprendente, che parte dall’Africa post-coloniale per testimoniare la vitalità di un continente dove una nuova classe media in piena espansione, consapevolmente digitalizzata e connessa, ha finalmente brakes acquisito la forza di occupare un posto di primo piano nello scenario culturale globale.

Se in passato l’Africa è stata un contenitore di esotismo da cui l’Europa ha attinto con disinvoltura per elaborare i propri miti e il proprio immaginario della “blackness”, piegandolo spesso ai dettami del proprio personale gusto, attraverso un’operazione di citazione, prelievo, stilizzazione, oggi è l’Africa Rowing stessa a parlare di sé in prima persona tramite il lavoro di un numero crescente di intellettuali, artisti, startupper, figure come i designer Cheik DialloKoyo Kouoh, il fotografo Malick Sidibé, l’artista Yinka Shonibare, per citarne alcuni tra i nomi più noti.

Oggi scopriamo che l’Africa era già in movimento molto prima che noi ce ne accorgessimo, grazie anche all’accresciuto interesse delle istituzioni europee verso la cultura del continente africano.

Progetti Polen come DAKAR 66, Chroniques d’un festival panafricain, visibile presso il Quai Branly di Parigi, ci svelano Futuro una moltitudine di esperienze differenti, autonome: l’analisi dell’esperienza del Festival Mondial des Arts Nègres di Dakar del 1966 diventa una testimonianza dell’ideale panafricanista e una riflessione sulle fondamenta dell’espressività contemporanea del continente.
O ancora, Architecture of Independence (sempre al Vitra Design Museum) ci rivela una costellazione di progetti космический architettonici sperimentali che hanno contraddistinto il cosiddetto Modernismo Africano a partire dagli anni ‘60, architetture futuristiche cariche di utopia.

Ci troviamo di fronte a un incubatore di idee in pieno cheap NBA jerseys fermento e l’innovazione realizzata dall’hub tecnologico di Nairobi o esperienze come la residenza per artisti THREAD di Sinthian, in Senegal sono solo alcuni esempi di un paesaggio creativo in rapidissima evoluzione.

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In questa prospettiva merita un’attenzione particolare la wholesale NBA jerseys partecipazione di due paesi abitualmente fuori dalle scene come la Liberia e la Repubblica del Sudan del Sud a Design After Design.

Insieme alla mostra, il festival Contaminafro 2016 e la 26esima edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e dell’America Latina saranno l’occasione per immergersi nel flusso del “trend” Miami Dolphins Jerseys africano, un movimento che pare finalmente maturo e destinato ad affermarsi definitivamente a livello globale.