Logo

Artigianato 2.0

Trend
Nov 25, 2016

In tempi di crisi economica, la riscoperta dell’artigianato appare come una luce in fondo al tunnel, una speranza concreta di orizzonti economici in un presente caratterizzato dall’incertezza e dall’inflazione delle professioni legate al terziario.

In questi ultimi anni, i laureati hanno pagato di tasca propria il costo delle bolle speculative e le difficoltà di congiunture economiche nefaste, nonché l’assenza di una visione politica in grado di reinventare il mercato del lavoro. In questo scenario globale complesso e spesso ostile, la necessità di ritagliarsi un ruolo professionale da parte di lavoratori non appagati, spesso costretti in ruoli inadeguati e a condizioni lavorative considerate insoddisfacenti, è stata la molla che ha spinto molti a reinventarsi un futuro lavorativo lontano dalle certezze di contratti a tempo indeterminato per scommettere sull’“artigianato 2.0”.

A ciò vanno aggiunte la rinnovata attenzione verso le tradizioni locali e la qualità delle manifatture tradizionali, la diffusione di nuovi strumenti tecnologici a basso costo abbinati alle pressoché infinite potenzialità del web, sia in termini di circolazione di sapere che in termini di potenziale mercato online: tutti questi fattori hanno concorso a creare un’ondata di nuovi artigiani in grado di creare prodotti innovativi ma anche nuovi modi di intendere il lavoro, il commercio e, allargando la visione, rivitalizzare interi settori dell’economia.

Sono quindi sempre di più le realtà che coniugano saperi tradizionali e nuove tecnologie, ricerca di prodotti esclusivi, nuovi materiali, tecniche di produzione caratterizzate da costi contenuti, sostenibilità ed eccellente qualità del prodotto finale.

In questo scenario in pieno fermento, da una parte si distinguono i makers, ossia i pionieri della stampa 3D, fautori di un vero e proprio movimento che aspira a una nuova rivoluzione industriale, fatta di oggetti autoprodotti e ottimizzazione dei processi attraverso la condivisione del sapere tipica del coworking e della cultura Open Source. Dall’altra c’è però già chi parla di una “bolla” in relazione al fenomeno e si affretta a decretare la morte della stampa 3D, o quantomeno di quella da desktop che tanta gioia aveva sollevato solo pochissimo tempo fa. Gli entusiasmi della comunità comunque, almeno per il momento, non sembrano essersi sopiti.

Forse, con una prospettiva esterna, è più corretto leggere la fase iniziale di questo movimento come un primo passo di un macro cambiamento dei modelli di produzione, osservando con attenzione le evoluzioni tecnologiche in atto che porteranno inevitabilmente con sé una crescita e miglioramento di quelli che ora sono i cosiddetti “fablab” e le start up nate per sfruttare le potenzialità della prodigiosa stampa 3D.

Su un altro fronte invece si muovono tutti coloro che hanno deciso di investire in nicchie di mercato, riscoprendo tecniche antiche e ormai dimenticate. Tipografi, mastri vetrai, forgiatori; a questa categoria appartengono artigiani delle categorie più disparate. Dai barbieri che hanno riscoperto la rasatura a lama insieme al culto di barba e mustacchi, ai meccanici di moto che stanno vivendo una nuova primavera grazie al rinnovato interesse per la customizzazione e la sottocultura café racer.

Tra tutte le realtà che si sono distinte, abbiamo selezionato alcuni nomi particolarmente interessanti che offrono uno spaccato di un mercato quanto mai vivace, ormai in grado di appagare le richieste più sofisticate grazie all’intelligente commistione di saperi della tradizione e nuove tecnologie.

Lino’s Type

La carta è morta? Viva la carta!

Sartoria Cicli

Biciclette preziose come gioielli, fatte su misura come un abito da Luca Lanzani e Simone Russo.

Artemest

Un sito di ecommerce di alto profilo che raccoglie il migliore artigianato artistico italiano.

Dexter Gioielli

Nuove tecnologie e design urbano per i gioielli di Dexter.

Motodiferro

Moto made in Venice, forgiate nel solco della grande tradizione italiana.

Le pipe di Bertram Safferling

L’arte della pipa lavorata a mano in uno dei più celebrati artigiani in Europa.