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Creativity trends

Trend
Novembre 7, 2016

Il 2016 è già quasi alla fine ma, come ogni anno, giugno può essere incoronato come il mese della creatività, grazie all’appuntamento immancabile di Cannes Lions, sorta di Oscar della comunicazione nonché croce e delizia per la creatività di tutto il mondo.

Curiosando a posteriori tra i progetti vincitori ci siamo divertiti a individuare – grazie anche ai suggerimenti raccolti sul web da grandi protagonisti del settore – le parole chiave della creatività per l’anno in corso, per fare una sorta di bilancio dei trend che guidano il design, la comunicazione e la progettazione.

1) Climate Change

Il cambiamento climatico è uno dei grandi fattori di cambiamento nel mondo. Lungi dall’essere un elemento rilevante solo dal punto di vista geografico, sta influenzando profondamente i flussi migratori, l’economia, le agende politiche dei governi e i consumi. È quindi uno dei temi caldi del giornalismo di approfondimento e avrà un peso sempre maggiore nella progettazione architettonica, nell’urbanistica delle città, nella pianificazione del territorio, nello studio delle energie rinnovabili e in molti altri campi creativi. Due esempi di come il cambiamento climatico sia uno dei temi chiave del 2016 sono Selfcity, esperimento di collective governance su tre città europee in relazione al climate change, e il progetto collettivo Artists4climate, sviluppatosi dopo il summit di Parigi 2015 e che ha coinvolto nomi dell’arte come Tomas Saraceno, Michelangelo Pistoletto, Olafur Eliasson, Ernesto Neto.

2) Panic Consultation

Una interessante provocazione di Adam Rix, Creative Director di Music Agency riguarda la “panic consultation”, ovvero quella tendenza che induce i brand a modificare le proprie scelte strategiche sotto la pressione isterica dell’audience. Un trend decisamente infausto per l’industria della comunicazione, che perde autorevolezza nella spasmodica rincorsa ad accontentare un pubblico sempre più capriccioso.

3) New Materials

Dopo il meritato entusiasmo per il grafene, che promette meraviglie per il futuro molto prossimo, uno dei campi della ricerca in piena espansione è quello dei nuovi materiali. Il trend è visibile dall’architettura – dove la ricerca su materiali che offrano soluzioni di forma e funzionalità innovative è un campo di indagine in pieno fermento – all’industria del fashion, che rincorre nuovi tessuti vegetali dalle proprietà quasi magiche e nuove frontiere di sostenibilità, passando per tutti i settori ad alto tasso di tecnologia. Un esempio tra i tanti: Adidas x Parley, sneakers a breve in vendita realizzate con la plastica di recupero di reti e bottiglie che inquinano gli oceani.

4) Collaborative Project

La sharing economy sta dando un nuovo senso alla parola “collaborazione”. La condivisione dell’esperienza è un elemento imprescindibile del nostro quotidiano. Anche in ambito creativo la parola d’ordine sembra essere la collaborazione. Che si tratti dell’ultimo album di Kanye West con i suoi dorati special guests o della condivisione di identità di Sense8, tv series delle visionarie sorelle Wachowski, di un collettivo di architetti o degli hacker di Anonymous, il featuring rivela le enormi potenzialità del network di fronte al talento del singolo. L’unione fa la forza.

5) Cloudbased Software

Finita la rincorsa a macchine sempre più potenti, i software cominciano a risiedere in cloud, alleggerendo i nostri device e rivelando potenzialità impensabili fino a poco tempo fa. I programmi interagiscono in maniera più sinergica, lo spazio online è enorme, la sensazione inebriante di libertà digitale e il risparmio economico significativi. Dopo lo storage in cloud, la strada verso il dislocamento sulla “nuvola” dei tool digitali è sempre più concreta.

6) Analog Techniques / Digital Technology

L’analogico scalda il digitale, il digitale dà nuova linfa all’analogico. Negli ultimi mesi abbiamo assistito all’affermazione di una tendenza massiccia nel design che unisce tecniche tradizionali (il disegno a matita, l’animazione a passo uno, il collage) a nuove tecnologie (modellazione 3D, CGI, visori), con risultati spesso straordinari. Tra i campioni dell’arte di mescolare tradizione e innovazione segnaliamo quelli di Aardman, i genietti che hanno dato vita alla saga di Wallace & Gromit.

7) VR

I brand, le aziende, i media declinano le proprie storie attraverso la dimensione interattiva. VR, visori, video immersivi a 360 gradi sono il primo stadio di un’evoluzione digitale che mira a rendere i contenuti sempre più coinvolgenti, combattendosi il pubblico a colpi di effetti speciali emozionali. Un esempio? Tilt Brush, il nuovo giocattolo tecnologico di Google, per disegnare e dare letteralmente vita alla realtà virtuale.