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Tutto il fascino e il mistero di un oggetto magico: il forno

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Dic 19, 2016

Un oggetto “comune, domestico, consueto, eppure pieno di segreti, assonanze, misteri e sorprese”. Stiamo parlando del forno, oggetto al centro del volume realizzato da Gaggenau  in tiratura limitata, in occasione della celebrazione dei propri 333 anni di attività. Un anniversario speciale che, nel numero 3 che si ripete su se stesso, rimanda a tradizioni cabalistiche e numerologie alchemiche; un’occasione ghiotta per riscoprire il fascino di un oggetto ormai entrato nella nostra quotidianità ma che cela ancora un potere straordinario.

Il libro conduce i lettori in un percorso all’insegna della meraviglia, ripercorrendo la nascita e l’evoluzione di un oggetto eccezionale. Attraverso una carrellata di immagini storiche e opere d’arte che documentano l’utilizzo dei forni, il volume è l’occasione per fare un viaggio nella civiltà umana, spaziando dalle miniature dei sultani mediorientali agli affreschi tardogotici, dalle testimonianze di epoca romana alle vetrate nordiche, fino all’arte contemporanea  e alle réclame degli anni ‘50 e ‘60.

Il forno è il focolare domestico, vi si cuoce il pane – alimento sacro per eccellenza – e si preparano le pietanze. Come simbolo oscuro, riscalda l’antro della strega ed è al contempo Athanor, la fornace degli alchimisti, metafora della ricerca e della tensione filosofica rappresentata dal fuoco costante che alimenta il forno alchemico. Attraverso il forno si dà vita anche a quei materiali eccezionali che sono il vetro e la ceramica e si forgiano i metalli con tutto quello che ne consegue: attrezzi, utensili, armi, pezzi meccanici, biciclette, insegne. E non dimentichiamo che la fornace è lo strumento che ha permesso l’automazione degli spostamenti, alimentando il cuore dei treni a vapore e delle navi di inizio secolo.

Scegliendo un percorso libero e poetico, il brand tedesco raccoglie citazioni e frammenti letterari che hanno il potere di rivelare – come attraverso una lente d’ingrandimento – tutto il potenziale evocativo insito in un oggetto tecnologico, riportandoci alla dimensione antica in cui il fare era prima di tutto sapienza artigianale e l’arte non era ideologicamente separata dalla tecnica: la τέχνη (téchne) dei greci era infatti legata indissolubilmente all’idea della produzione e solo successivamente, con la divisione tra arti liberali e arti meccaniche del Medioevo, inizia una lunga storia di separazione e di antagonismo tra arti visive e produzione tecnica e artigianato che, malgrado corsi e ricorsi della storia, dura ancora oggi. Una dialettica che Gaggenau ha risolto perseguendo la produzione di strumenti dall’altissimo valore tecnologico e dal design unico. Soluzioni tecniche che vanno di pari passo alla ricerca estetica, per creare prodotti che siano lo “stato dell’arte” per i professionisti della cucina e i cultori.