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Lasvit

Event
Ago 9, 2016

Quello di Lasvit è letteralmente un mondo incantato fatto di vetro. All’interno del percorso della mostra 333 Years in the Making, presso gli spazi di BASE Milano, vi aspettano le delicate trasparenze delle creature del marchio ceco, oggi forse il più prestigioso al mondo.

Il retroterra di Lasvit è quello delle manifatture dei vetri di Boemia, patrimonio del mondo artigianale della Repubblica Ceca. Cambiate mode e stili, nei secoli il fascino di questi manufatti preziosi è rimasto invariato, anche grazie all’intelligenza delle realtà locali che hanno saputo adattare le produzioni ai gusti del tempo.

Il marchio Lasvit, fondato nel 2007 da Leon Jakimič, classe 1975, ha contribuito al processo di innovazione del settore, unendo la tradizione della produzione artistica del vetro alle tecnologie più avanzate e alla creatività artigiana. Una storia che sin dal nome rivela un legame emozionale con l’arte vetraria: il nome Lasvit è infatti una crasi tra le parole ceche láska, che significa amore, e svit, ossia luce.

Con passione e con una precisa volontà di innovare la produzione del vetro boema, il brand si è conquistato un posto d’onore nel settore, anche grazie alla qualità eccelsa e alla varietà dei pezzi realizzati.
La collezione spazia da minute creazioni decorative a bicchieri di design, dagli oggetti per l’illuminazione fino a vere e proprie opere d’arte come pareti, paraventi, sculture, complementi d’arredo e installazioni che arredano i luoghi del lusso internazionali (per citarne uno su tutti, il maestoso Burj Califa di Dubai).

Lasvit ha collaborato con nomi del design internazionale per produrre capsule collection di eccezionale bellezza: Nendo, Ross Lovegrove, Daniel Libeskind, Maarten Baas, René Roubíček e Bořek Šípek hanno messo la loro visione al servizio di un modo assolutamente contemporaneo di concepire il vetro, creando opere che lasciano senza fiato e spingendo la sperimentazione ai suoi estremi.

Il coraggio imprenditoriale di Jakimič è uno dei punti di forza del marchio, che in pochissimi anni si è affermato ed è cresciuto grazie alla combinazione che prevede da un lato la manipolazione delle tecniche della tradizione vetraria e dall’altro l’azzardo creativo, la libertà dei designer nel proporre creazioni al limite del possibile, come nel caso delle pareti di vetro-acqua o nei vetri soffiati a bocca.

Una formula che ha dato vita al sogno luminoso di rinnovare uno dei materiali più antichi del mondo.