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Thonet

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Set 5, 2016

Quando si pensa al design di massa, immediatamente la mente va al colosso svedese che ha dato forma agli interni delle case globalizzate di una buona parte di mondo. Ma ben prima di questo, ci sono stati straordinari esempi di design che hanno conquistato il favore del pubblico più trasversale, entrando nelle case di tutto il mondo e portando bellezza e funzionalità.

In questa prospettiva, Thonet è proprio uno dei casi più significativi: grazie alle intuizioni del suo fondatore che, a metà ‘800, perfeziona la lavorazione del legno massello riuscendo a realizzarne la curvatura in serie, il marchio diviene sinonimo di arredamento d’avanguardia, conquistando un successo che non conosce confini. Maestro ebanista, pioniere e innovatore, Michael Thonet crea la sedia modello 14 (oggi 214), uno dei prodotti industriali di maggiore successo di sempre, grazie anche alla geniale intuizione che gli permette di stoccarle ancora smontate in una confezione che ne contiene 36 e spedirle così facilmente ai quattro angoli del globo, dando il via all’industrializzazione del mobile.

Thonet apre nel 1919 la sua fabbrica a Boppard, sul Reno. Viene notato niente poco di meno che dal Principe di Metternich, che diventa il suo mecenate: grazie a lui, sposta la fabbricazione dei propri mobili a Vienna, per poi espandersi velocemente fino a possedere sette stabilimenti anche fuori dall’Austria. I suoi elementi di arredo rivoluzionano caffè, uffici e abitazioni prima in Europa e poi nel resto del mondo. Un successo planetario – celebrato anche dal severo Le Corbusier – che si inscrive a pieno titolo nell’onda di rinnovamento del Modernismo, con un legame speciale nei confronti dell’arte applicata del Bauhaus.

Le creazioni del marchio abbinano qualità di praticità, design e funzionalità mai viste prima: minimali, eleganti, leggere, adatte praticamente a qualunque ambiente, sono universali senza perdere carattere, riconoscibili anche nella diversità che caratterizza ogni singolo modello, contemporanee e senza tempo. Thonet traghetta il passaggio dalla produzione artigianale di mobili a quella industriale avvalendosi dei migliori talenti dell’epoca e segnando una stagione irripetibile nella storia del design:  osservare una sedia s 33 di Mart Stam, una s 32/s 64 di Marcel Breuer o una s 533 di Mies van der Rohe significa osservare un capolavoro senza tempo, frutto di una passione e di una intelligenza che scavalcano le mode. Sedersi oggi su una sedia Thonet è come fare un viaggio nel tempo, andata e ritorno, tra le sperimentazioni del Novecento e la contemporaneità di un oggetto in grado di parlare sempre il linguaggio del presente. Qualità che non potevano sfuggire a Gaggenau che ha scelto di inserire i prodotti del marchio nella mostra 333 Years in the Making, visitabile presso BASE Milano.